Introduzione

Ci sono discussioni che in Sicilia non finiranno mai.
Una di queste è semplice semplice:

si dice arancino o arancina?

Spoiler: dipende da dove ti trovi.
E soprattutto dipende da cosa hai davanti.

L’arancino catanese

A Catania è maschio. Punto.
E no, non è perché siamo testardi (forse un poco sì).
L’arancino catanese tradizionale ha quasi sempre una forma:

Coincidenze? Noi non crediamo.
Dentro ci trovi il classico ragù, mozzarella, piselli, riso compatto e una panatura bella
croccante.
Deve essere sostanzioso, serio, quasi un pranzo completo travestito da street food.

E Palermo?

A Palermo invece troviamo l’arancina.
Forma più tondeggiante, spesso più morbida, con una filosofia diversa.
La versione al burro lì è quasi sacra:

Mentre a Catania il ragù domina la scena, a Palermo c’è una cultura più ampia della
rosticceria e dei ripieni cremosi.

Due prodotti diversi

La verità è che non sono “la stessa cosa fatta male dall’altra città”.
Sono proprio due interpretazioni diverse.
Un po’ come dire:

Conclusione

L’arancino catanese:

L’arancina palermitana:

E forse il bello della Sicilia è proprio questo:
ogni città prende una cosa e la trasforma nella propria identità.

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